Celestina e il segreto dei giocattoli

In un tempo lontano, quando ancora desiderare serviva qualcosa, tutti i bambini conoscevano la differenza tra un giocattolo vero e un giocattolo finto.
Tutti i bambini, e soprattutto le loro mamme e i loro papà, sapevano che per non correre rischi bisognava fidarsi solo dei giochi che venivano venduti nel negozio di giocattoli del Signor Effe. Il Signor Effe vendeva i giocattoli da sempre e da sempre il suo negozio era lì, in fondo la strada. Nel retrobottega del negozio del Signor Effe c’era l’officina del Signor Emme. L’officina del Signor Emme era il posto dove nascevano i giocattoli.
I giocattoli del Signor Effe e del Signor Emme erano i giocattoli più belli e più famosi del mondo.

Ma, come spesso succede, il tempo e la fretta delle persone hanno sbiadito e confuso nella memoria il segreto buono del Signor Effe e del Signor Emme, e i bambini hanno cominciato a dimenticare la differenza tra un giocattolo vero e un giocattolo finto.

Nevicava forte quella sera, Celestina doveva camminare con la testa bassa, tenendosi aggrappata alla mano della sua mamma, perché la neve le entrava negli occhi e pizzicava.
La scatola di latta colorata spuntava dalla neve e lei si era chinata a raccoglierla. Aveva tolto la neve dal coperchio con il suo guanto rosso. In azzurro, a grandi lettere, c’era scritto: Celestina.
Dentro c’era un foglio, scritto con inchiostro d’argento, che diceva:

“I giocattoli veri sono quelli che hanno dentro al cuore un pizzico di magia,
quando nessuno li vede loro si svegliano, saltano e ballano.
Ma bisogna che i bambini non se lo dimentichino mai, altrimenti la magia finisce”

giocattoli

P.S: ricetta imparata durante il corso sulla sicurezza dei giocattoli tenuto da Assogiocattoli durante la fiera G come giocare.

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