L’avventura di Gnomo Dottore e la prova di Matilde, la fata apprendista delle Terre dell’Ovest

2014-01-03 16.59.18Gnomo Dottore quella mattina si era alzato di buon ora, come tutte le altre mattine del resto. Ma, diversamente dal solito, davanti al suo ambulatorio vicino alla grande quercia, non c’era la solita lunga fila di pazienti. Gnomo dottore aveva una missione ben più importante da portare a termine per Natale e si era preso qualche giorno per preparare la spedizione prima che la neve cadesse copiosa nel Bosco e rendesse difficile il cammino.

La sua amica Matilde, la fata apprendista delle Terre dell’Ovest, gli aveva chiesto un grande, grandissimo favore: “Gnomo Dottore solo tu conosci la strada ad Est del Bosco, solo tu conosci il sentiero. Da quel lato del mondo c’è una bimba che si chiama Sofia, a lei devo fare arrivare i miei libri preferiti, è il mio compito di Natale, mi serve per finire l’apprendistato di strega, devo fare un passaggio di consegna…”

“Nelle Terre dell’Est abitano i miei cari parenti, ogni Natale vado a trovarli, partirò qualche giorno prima e porterò i tuoi libri a Sofia”, le aveva risposto Gnomo Dottore.

2014-01-03 17.00.25Gnomo Dottore si era messo in cammino annusando il Vento del Nord per precedere l’arrivo della grande nevicata. Ma la vita del dottore, si sa, è una vita piena d’imprevisti ed emergenze. Arrivato alla tana dell’orso, che abitava vicino ai confini del Bosco, Gnomo Dottore sentì provenire dalla caverna lunghi lamenti e forti starnuti e si fermò per controllare le condizioni di salute del suo vecchio amico prima del grande letargo. Mentre lo gnomo si tratteneva con l’orso il tempo passava veloce e il Vento del Nord anticipò la sua corsa e la neve cominciò a cadere veloce e copiosa ai confini del grande Bosco. Quando uscì dalla tana dell’orso, Gnomo Dottore si trovò in mezzo alla bufera, avvolto da freddo e dal gelo.

IMG_20140107_182216Che freddo e che gelo, le ossa cominciarono a dolergli e il suo nasone a tremare per la febbre che saliva… Fortunatamente le sentinelle dei confini dell’Est lo trovarono nell’ora della ronda del vespro e lo portarono al caldo e al riparo e lo curarono. Ma i giorni erano passati, la grande nevicata aveva coperto i sentieri, bisognava aspettare che il primo sole sciogliesse un po’ il ghiaccio prima di rimettersi in cammino. Gnomo Dottore dovette trattenersi per il Natale ai confini del Bosco insieme alle sentinelle. Inviò due piccoli messaggeri, uno ai suoi parenti e uno a Sofia, ma il secondo smarrì la strada a causa della troppa neve… e nessuno ad Est sapeva che fine avessero fatto i libri di Matilde, la fata apprendista delle Terre dell’Ovest…

Con gli ultimi giorni di Dicembre la neve si quietò e il sole fece capolino e Gnomo Dottore riprese il suo cammino. Arrivò da Sofia l’ultimo giorno dell’anno. Lei ormai pensava che si fosse scordato e che il libri fossero perduti. Quando vide i libri nella busta gialla con i contrassegni del Bosco e delle Terre dell’Ovest, la gioia e la sorpresa furono ancora più grandi che se fossero arrivati come un regalo natalizio.

L’anno venturo la prova sarebbe toccata a lei: iniziava così, sotto il segno dell’imprevisto, l’anno nuovo, il suo apprendistato di fata dell’Est.

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Il nostro #RegalaunlibroperNatale si è trasformato in #RagalaunlibroperCapodanno e perciò abbiamo deciso di raccontarvelo in un modo un po’ speciale, proprio prendendo spunto dai regali ricevuti. Matilde, che ormai è una signorina, insieme a un libro nuovo, ci ha mandato anche due dei suoi libri preferiti di quando aveva l’età di Sofia: per questo eravamo molto preoccupate di non vederli arrivare! Grazie a lei e alla sua mamma Catia (A scuola con Matilde) per aver avuto questa dolcissima idea e per averci mandato tre libri illustrati dal grande Tony Wolf: Il Dottore del Bosco, La leggenda di Merlino e i cavalieri della tavola rotonda e Il Bosco, tutti Dami Editore.

Grazie anche a Federica, alias MammaMoglieDonna, e Floriana, alias Madre Creativa, che hanno organizzato tutto con grande perizia e pazienza.

Buon Natale da Peppa Pig e da Steven Spielberg… hi hi hi

Si ok è da un po’ di mesi che corro corro e non mi fermo e allora il mio corpo mi ha presa di petto e ci ha pensato lui a farmi fermare un pochino con una serie di divertenti malanni di stagione. Poi da un paio di giorni anche il mio cervellino, o quello che ne è rimasto, ha iniziato la sua personale rivolta contro la sottoscritta. E niente, non collabora più. Tutto quello su cui riesco a concentrarmi al massimo è la tonalità di rosso per lo smalto da mettere a Natale: cose futili, lui vuole solo cose futili, stelline e leggerezza, per favore, una volta ogni tanto, concedimele, dice. Stai sul divano con lei e con lui a sgranocchiare pizza sorseggiando birra guardando vecchi films alla tv, stai con lei e con lui, e magari anche un po’ con le tue amiche, che hai trascurato tutti. E basta. D E C O M P R I M I. Stai tranquilla un po’ così, ferma, una volta ogni tanto. E niente è una guerra persa. Quindi adesso sto scrivendo anche troppo, mi sta già venendo il mal di testa, i neuroni stanno ormai per scendere in piazza imbracciando forconi a protestare che li sto facendo lavorare troppo…

Quello che di serio avevo da dire sul Natale lo trovate qui, per i l resto, tutto ciò che posso fare trovandomi in questo stato di cose è mandarvi dei futili, ridicoli, simpatici auguri. E un abbraccio. Ciao. Buon Natale allora, e buon anno nuovo.

Santa Lucia ci ha portato una nuova favola: Gianni il bambino oliva

gbo Model (1).ai“Gianni era un bambino che amava giocare a pallone, leggere fumetti, fare esplorazioni in montagna e andare a caccia di pozzanghere. Ma non altrettanto amava mangiare i piatti che la sua mamma gli preparava con tanto amore. 

Quando arrivava l’ora di cena, infatti, Gianni faceva un sacco di capricci e non mangiava quasi mai quello che lei gli preparava. Si metteva a correre tutt’in tondo al tavolo della cucina finché la sua mamma e il suo papà, sfiniti, si arrendevano e smettevano di inseguirlo col piatto pieno. 

L’unica cosa che Gianni mangiava senza fare capricci erano le olive. Le olive erano la sua passione, soprattutto quelle verdi. Gianni si pappava vasetti e vasetti di olive verdi ignorando le minacce della mamma che gli diceva sempre: «A furia di mangiare tutte quelle olive diventerai un’oliva pure tu!»”.  (To be continued…)

gbo Model (1).aiDal carretto di Santa Lucia è caduta una nuova favola! Questa volta si parla di capricci, di polpette, ricette e bambini coraggiosi, tutto condito da un pizzico di magia… ecco qui: Gianni il bambino oliva.

I miei compagni d’avventura in questa fiaba sono Anahì Traversi e la sua bellissima voce e la musica di Manuel Rigamonti. Venite a scoprire come andrà a finire l’avventura di Gianni nel mondo di Fiabesque.

Le festività natalizie non sono imminenti, chiaro?! Però “Regala un libro per Natale” ci piace molto

The-Grinch-how-the-grinch-stole-christmas-31423260-1920-1080Sia ben chiaro: non ho nessuna intenzione di ritornare sui miei passi. Le festività natalizie non sono imminenti. Tutta questa storiella che è ora di prepararsi e portarsi avanti, sentire l’a-t-m-o-s-f-e-r-a e le e-m-o-z-i-o-n-i, è una delle più grandi minchiate della storia dello psico-consumismo. Peggio di tutti i Santi Valentini e gli Allouin de no’altri messi insieme, perché Natale è Natale. Punto. Nasce Gesù. Punto. Altro che a-t-m-o-s-f-e-r-a-n-a-t-a-l-i-z-i-a, maddai! Ordunque, io entrerò nel mood natalizio solo e soltanto dall’8 dicembre, festa dell’Immacolata Concezione, giorno in cui preparerò il Presepe insieme alla pisquana e al suo papà. Comprerò i regali(ni) rigorosamente all’ultimo momento. Non mi riempirò la casa di schifo-gadget-rosso-dorati-pseudo-natalizi-brillantinosi-che-si-riempiono-di-polvere e cose varie. Solo un sacco di lucine, quelle sì, mi fanno impazzire, ma, del resto, le metterei tutto l’anno. Ok ok, lo so, il Grinch in confronto è il miglior amico di Babbo Natale. Sono antiquata e scorbutica. Ci tengo a queste cose strane e desuete che si chiamano fede, storia e tradizione. Cosa volete mai, ognuno c’ha i suoi guai e i miei sono bellissimi.

Ma quando si tratta di libri, di libri regalati, allora mi intenerisco un pochino anche io, e mi concedo una divagazione sul tema. Si tratta di un’iniziativa proposta da Federica, alias MammaMoglieDonna, e Floriana, alias Madre Creativa, un’iniziativa che ha un nome molto bello: Regala un libro per Natale. L’iniziativa parte ora perché i libri si spediscono per posta, sì sì avete capito bene, per posta! Una cosa d’altri tempi, appunto, insomma, mi piace un sacco. Vuole dire che arriverà un pacco per la pisquana, tutto per lei. E quando mai le ricapiterà a lei, pisquana 2.0, di ricevere un regalo da un altro bimbo per mano di un postino? Ormai per posta arrivano solo le bollette o le multe…

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Quindi, tutti voi che amate leggere libri ai vostri pisquani e volete fargli una sorpresa d’altri tempi, facendo arrivare a casa un libro spedito da un altro bambino, partecipate!

Ecco come fare. Fino al 2 dicembre dovete mandare una mail a florianariga77@gmail.com o a mammamogliedonna@hotmail.it in cui indicate:
  • nome e cognome
  • indirizzo
  • nome del blog se ne avete uno
  • contatti facebook/twitter
  • età dei vostri bambini
La spedizione dovrà essere effettuata entro e non oltre il 10 dicembre per garantirne la ricezione entro Natale.
Se vi va: