Non c’è nulla di più utile di quello di cui si ha veramente bisogno

Questo post partecipa a una iniziativa di co-blogging: ogni mese, su proposta di una delle blogger partecipanti, scriviamo tutte sullo stesso tema. Questa volta l’idea arriva da Silvia di Meduepuntozero che ci ha chiesto quali sono le cose utili che abbiamo imparato nella nostra vita. Ecco gli altri blog coinvolti: malanottenouna mamma greenburabacioceraunavodkaNeenuvarMamma SpettacolarePiccole Cose di un Calzino (…mi dimentico qualcuno?).

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Il mio elenco è essenziale e ruvido, perché è così che sono le cose utili che ho imparato finora nella mia vita: essenziali e ruvide. Le cose utili non hanno bisogno di troppe spiegazioni, ti capitano così, “arrivano, a Dio piacendo, come un bel giorno”, certe volte capita che ti piombino addosso all’improvviso, certe volte sono lentissime, certe volte sono anche dolorose, certe altre sono invece liberatorie e frizzanti come una bella birra fresca.

Ecco una selezione di cose utili che ho imparato o, sarebbe meglio dire, iniziato a imparare (finora):

• stappare bottiglie di birra con l’accendino
• d e c o m p r i m e r e
• il silenzio
• non serve a nulla chiedersi cosa devo fare?, ma la domanda fondamentale in certi casi è solo chi sono io?
• quando ci si ammala (che sia una piccola cosa, che sia una cosa grave) non è mai solo il corpo ad avere bisogno di cure
• guidare
• impastare
• la pazienza
• l’Ave Maria
• non di rado, certe cose reputate inutili da tanta gente, sono le più utili
• quello che imparo non è mai abbastanza
• non è mai abbastanza in generale
• io sono di più di quello che mi sembra di essere
• tutto è di più di quello che sembra essere a prima vista
• nuotare
• leggere
• scrivere
• guardare fino in fondo
• unire i puntini
• studiare la Storia
• non c’è nulla che mi capiti per caso
• non c’è nulla di più utile di quello di cui si ha veramente bisogno

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*In copertina “Disattenzione”, dalla raccolta Due punti di Wislawa Szymborska.

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