Liebster Award

Tutta “colpa” di Burabacio che mi ha assegnato questo premio… non so se ho ben capito come funziona, ma lo prendo come un gioco divertente da fare con altre persone (alias blogger) che mi incuriosiscono e con cui penso sia divertente “giocare”. Da tempo nel web gira questo Liebster Award, un premio che passa da blogger a blogger e cha ha lo scopo di far conoscere blog “emergenti” (passatemi il termine…). In pratica, si scelgono i blog preferiti ai quali assegnare il riconoscimento, ponendo 10 domande al/la blogger che, a sua volta, dovrà scegliere altri/e blogger da premiare e a cui porre 10 nuove domande.

Ecco le domande che Burabacio ha fatto a me:

Descrivimi il tuo blog con 3 parole
Favole, colore, poesia

Qual’è la prima cosa che fai al mattino?
La pipì

L’ultimo libro che hai letto?
La vita non è in ordine alfabetico di Andrea Bajani

Qual’è la cosa più bella del mondo?
L’amicizia (e il mare!)

Qual’è la parola che odi?
Carino

Per cosa vale la pena vivere?
Per Amore (si ma mica volemose bbene, peace&love, gne gne, qua qua qua e pizza e fichi, eh!)

Il tiramisù: pavesini o savoiardi?
Savoiardi tutta la vita

Un cartone animato della vostra infanzia
L’incantevole Creamy

Scrivimi un racconto con 4 frasi. Non barare, 4 frasi corte.
C’era una volta un minuto che non aveva mai tempo.
Correva di qua, correva di là e, a forza di correre, non gli rimaneva mai nemmeno un secondo.
Tanto che un giorno non si accorse di aver perso tutti quanti i suoi sessanta secondi.
E proprio quel giorno tutto nel mondo si fermò e nessuno sa dire cosa sia accaduto.

Cosa c’è ora sul tuo tavolo della cucina?
I resti di un pranzo veloce

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Ecco i blog che ho scelto:

Libri per bambini & dintorni
Scaffale Basso

Cinema di qualità
Latte più Magazine

Cucina
Un pinguino in cucina
Una ricetta per amica

Cinema&ricette
Fotogrammi di zucchero

Mamme & dintorni
Mumble Mum
La filosofia secondo babyP
Ceraunavodka
Una mamma green
Mamma di Ludovica
Malanotteno
Me due punto Zero

Cose bellissime per bambini (e mamme)
Matilde de Carli
A misura di bimbo

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Ed ecco qui le mie domande, buon divertimento ragazze!

1- Perché hai aperto un blog?
2- Cosa apprezzi di più nei tuoi amici?
3- La tua occupazione preferita?
4- Cosa vuoi fare da grande?
5- La casa dei tuoi sogni?
6- Dedicami una poesia!
7- Il superpotere che vorresti avere?
8- L’insegnamento più prezioso da lasciare a un bambino?
9- Non potresti più vivere senza…?
10- La cosa più buona del mondo?

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PS: si, sei arrivata in fondo. No, non si vince niente!

 

Non c’è nulla di più utile di quello di cui si ha veramente bisogno

Questo post partecipa a una iniziativa di co-blogging: ogni mese, su proposta di una delle blogger partecipanti, scriviamo tutte sullo stesso tema. Questa volta l’idea arriva da Silvia di Meduepuntozero che ci ha chiesto quali sono le cose utili che abbiamo imparato nella nostra vita. Ecco gli altri blog coinvolti: malanottenouna mamma greenburabacioceraunavodkaNeenuvarMamma SpettacolarePiccole Cose di un Calzino (…mi dimentico qualcuno?).

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Il mio elenco è essenziale e ruvido, perché è così che sono le cose utili che ho imparato finora nella mia vita: essenziali e ruvide. Le cose utili non hanno bisogno di troppe spiegazioni, ti capitano così, “arrivano, a Dio piacendo, come un bel giorno”, certe volte capita che ti piombino addosso all’improvviso, certe volte sono lentissime, certe volte sono anche dolorose, certe altre sono invece liberatorie e frizzanti come una bella birra fresca.

Ecco una selezione di cose utili che ho imparato o, sarebbe meglio dire, iniziato a imparare (finora):

• stappare bottiglie di birra con l’accendino
• d e c o m p r i m e r e
• il silenzio
• non serve a nulla chiedersi cosa devo fare?, ma la domanda fondamentale in certi casi è solo chi sono io?
• quando ci si ammala (che sia una piccola cosa, che sia una cosa grave) non è mai solo il corpo ad avere bisogno di cure
• guidare
• impastare
• la pazienza
• l’Ave Maria
• non di rado, certe cose reputate inutili da tanta gente, sono le più utili
• quello che imparo non è mai abbastanza
• non è mai abbastanza in generale
• io sono di più di quello che mi sembra di essere
• tutto è di più di quello che sembra essere a prima vista
• nuotare
• leggere
• scrivere
• guardare fino in fondo
• unire i puntini
• studiare la Storia
• non c’è nulla che mi capiti per caso
• non c’è nulla di più utile di quello di cui si ha veramente bisogno

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*In copertina “Disattenzione”, dalla raccolta Due punti di Wislawa Szymborska.

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