Facciamo la nanna? E di altre grandi domande prima di andare a dormire

Perché non posso stare con voi anche la notte?
Perché non posso stare con voi anche la notte?

Certe sere d’estate, dopo aver messo a letto la pisquana, riassettato la cucina, caricato 8 kg di lavatrice per il giorno dopo, fatto finta di ridare una parvenza di ordine alla sala dove sembrava fosse esplosa una bomba atomica… certe di queste sere, sfiniti, io e lui ci sediamo sul balcone a prendere un po’ di fresco, per tirare un attimo il fiato e per stare semplicemente insieme (da soli). Certe volte ci beviamo una birra e facciamo due chiacchiere, altre stiamo in silenzio a guardare la luna gentilmente appesa sopra le nostre teste che sorride dei nostri piccoli e grandi guai e poi ci abbraccia, sempre, con la sua bianca corona. Una di queste sere, mentre ce ne stavamo lì ad ascoltare la sua luce chiara, da una delle finestre delle case vicine, è arrivato il pianto lungo di un bambino che non ne voleva sapere di smettere e di dormire. Allora ci siamo guardati, senza dire niente, guardati fino in fondo negli occhi, ricordando quelle volte che succedeva a noi che la pisquana non dormisse, ricordando tutta la fatica e tutte le cose imparate proprio da quei momenti…

Perché non posso dormire nel lettone?
Perché non posso dormire nel lettone?

Quando mi ci sono imbattuta io nella pisquana che non dormiva la notte (in super sintesi) prima di farmi venire l’ansia cercando mille risposte di qua o di là, mi sono fatta delle domande. Perché in generale nella vita a me capita così: quando mi servono delle risposte, soprattutto nelle situazioni incasinate, inizio a fare (e a farmi…) tante domande.

Lo diceva anche il signor Reinhold Niebuhr: «Non c’è risposta più assurda di quella a una domanda che non si pone».

Bè potrebbe anche sembrare una banalità… ma non è sempre così facile o scontato. Più che altro perché va a finire che poi bisogna mettersi in discussione. L’argomento nanna ci ha messi un po’ tutti in discussione: mi ha fatto imparare nuove cose di me, del mio rapporto con lei e anche del mio rapporto con lui. Cose che ci hanno fatto bene (oltre che ritrovare la quiete notturna).

Io intanto ho trovato queste 6 (+1) domande, in stile Uescivà, ovviamente. Altre idee?

 1- Perché non posso stare con la mia mamma e con il mio papà anche la notte?

2- E perché io devo stare qui in camera mia, da sola, a letto, al buio, mentre voi due state di là?

Perché devo andare a dormire proprio adesso?
Perché devo andare a dormire proprio adesso?

3- È così bello stare qui con te mentre mi racconti la mia favola preferita, perché devo accontentarmi di sentirla una volta sola e non almeno 10 volte di fila?

4- Appena ti chiamo, tu vieni da me e io sono così felice! Perché non dovrei continuare a chiamarti?

5- Oh insomma mamma, ho ancora così tante cose da fare: le mie bambole sono tutte lì in fila che mi aspettano. Perché devo andare a dormire proprio adesso?

6- Se ieri sera mi avete fatto dormire con voi nel lettone – ed è stato così bello! -, perché non ci posso stare anche stanotte e tutte le notti a venire?

+1– Se siete tranquilli voi, mamma e papà, mi sa che io vado a dormire più tranquilla.

Sfoglia la galleria delle illustrazioni:

 

 

 

13 thoughts on “Facciamo la nanna? E di altre grandi domande prima di andare a dormire

  1. mio figlio avra’ dormito tutta la notte da due anni e mezzo..solo tre volte di numero.
    ho scritto talmente tanti post sulle notti insonni..mamma mia..

    carino qui ^^

  2. grazie! Si… argomento delicatissimo, ci ho pensato tipo milleduecento volte se scriverlo o no, poi ho pensato che sì ognuno ha la sua storia, ma magari un pezzettino della nostra può servire a qualcuno, anche solo per condividere…

  3. Ciao Maddalena! non ti ho ancora fatto i complimenti per il tuo bellissimo blog. In quanto all’argomento nanna io sto pagando la pena del contrappasso: Dante ha sempre dormito come un ghiro bello bello nel suo lettino fin dai 3 mesi e anche adesso che ha 4 anni è lui che mi dice: “Mamma, io sono stanco, vado a nanna”. Un sogno. In compenso il secondogenito è l’esatto contrario: fino agli otto mesi si svegliava anche 10 volte per notte. Adesso che ha 1 anno è rognoso e si addormenta solo in braccio (la mia schiena si sta disintegrando)… A volte (poche) tira anche tutta notte ma a volte no… e quando è no rompe parecchio…

    1. GRAZIE!
      Se mai il buon Dio ci darà in dono un altro bimbo, questa del contrappasso è una cosa che temo tantissimo anche io!! Ma sarei anche molto curiosa di vedere cosa succede e cosa combiniamo…

  4. L’argomento nanne è davvero enorme, ognuno ha la sua storia e ogni bimbo ha i suoi fantasmi da affrontare. Alla fine di mesi snervanti e psicologicamente devastanti (ma ho davvero imparato qualcosa da me? mi sono vista più nervosa, impaziente, impreparata che mai, dov’è finita la mia platonica calma, la mia serenità nell’affrontare i problemi, la freddezza nelle difficoltà? sparito tutto!) ho capito che più ero serena io più la picciotta si lasciava addormentare. E ama parecchio dormire, anche nel suo lettino da sola (si muove talmente tanto che nel lettone non riesce a fare quello che vuole con noi intorno). Insomma ormai ci siamo, dorme nel suo lettino fino a mattina, con notti più o meno intere. Meno che più, ma non posso lamentarmi. Del doman non v’è certezza ….

    1. Io ho imparato la stessa cosa che dici tu… a dire la verità questa osmosi tra mamma e figlia (capiterà lo stesso anche con i maschio? bo! penso di sì… ) certe volte mi fa molta paura, non so se è colpa del fatto che io sono una spugna ipersensibile e iperemotiva, ma mi accorgo che le trasmetto tutto, anche quelle sensazioni che magari non mi rendo immediatamente conto di provare… è proprio un bell’esercizio di presa di coscienza di sé!
      Per la nanna, i periodi senza sonno, nella nostra storia, hanno sempre coinciso con periodi in cui succedeva qualche cambiamento o c’era magari tensione per questo o per quello, come credo capiti e capiterà inevitabilmente sempre nella vita. Per ora insomma è andata così e questo pezzo di strada ci ha portati qui…

  5. Cavoli allora io e il mio Ste siamo tranquilli mi stai dicendo????
    Per ora lo sai che a noi è andata molto bene non mi posso lamentare
    Devo dire che non ci ho mai riflettuto molto, però ora che mi obblighi a pensarci, oltre alla tranquillità di cui tu parli a me verrebbe da aggiungere che insieme mamma e papà devono essere molto decisi e sicuri sul momento della nanna, proprio come tutte le proposte che facciamo ai nostri figli, non è che il momento nanna è una cosa diversa. Insieme anche nel farli strillare le volte che fanno capricci, penso che la tranquillità di cui parli deriva tanto dall’ essere insieme mamma e papà, no?

  6. “Vi auguro di non stare mai tranquilli”… diceva qualcuno…No per l’amor del cielo, sono una mezza disgraziata e non vorrei mai mettermi a fare il prontuario delle regole per la famiglia mulino bianco… Vorrei solo andare fino in fondo, sempre, a tutto quello che mi succede. Vorrei solo che le cose non mi scivolino mai addosso come fossero scontate, piovute dal cielo per una qualche casuale divina inerzia. Vorrei attaccarmi a tutto, non perdere niente, vedere fino infondo, esserci. Mi sento addosso questo prima di tutto come dovere di mamma e di moglie, la cosa che più importante che posso dare alla mia famiglia, essere vera e libera di essere, esserci fino in fondo. Stare insieme per questo. E’ una tranquillità molto inquieta in effetti… un po’ difficile da spiegare.

    1. Capisco bene, ma a volte invidio chi riesce a farsi scivolare addosso le cose in modo da riuscire a non far spostare l’asse di rotazione di se stessi ogni volta che succede qualcosa. E lo dico perchè anche io mi metto in gioco ad ogni occasione, a volte troppo, al punto da chiedermi se non sono diventata insicura maturando … E’ bella la voglia di ‘vivere’ così a fondo ogni istante – e lo intendo al modo di Simone de Beauvoir – ma come è faticoso …!!! Chissà, fosse stata madre anche lei, cosa ci avrebbe insegnato ….

  7. Ciao, argomento nanna delicato anche qua, la nostra bimba ha dormito in camera con noi fino a 6 mesi nel suo lettino, anche se spesso passava al lettone visto che l’ho allattata fino ai 9 mesi, poi a 6 mesi è passata in camera sua ma vuoi per i denti e che non è una grande dormigliona spesso spesso veniva nel lettone visto che si svegliava almeno 4/5 volte a notte, così sfinita la portavo da noi…ora lo dico sottovoce da questa estate dorme di più e se si sveglia con acqua e ciuccio si riaddormenta da sola, ma non è una bimba che dorme fino alle 8/9 di mattina!

  8. A proposito di contrappasso, io devo essere stata davvero pesante per mia madre, visto che me ne sono toccate in sorte due allergiche alla nanna!
    Detto ciò, mettendo insieme le esperienze, mia e degli altri, sono arrivata ad oggi: h. 21, dormono da mezz’ora, casa tranquilla, noi sul divano… Se durerà tutta la notte non si sa. Quello è sempre un terno al lotto, ma intanto siamo tutti sereni e quel che arriverà lo affronteremo con maggior carica. 🙂

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