Felice di quello che c’è

Al tempo in cui ho iniziato a compilare i miei elenchi delle cose che piacciono a Sofia, questa non era ancora capitata e, come del resto tutte le altre, non me la sarei mai potuta immaginare. Tra “Le cose che piacciono a Sofia certe volte sono cose che ai grandi non piacciono più” devo aggiungere anche: ritornare a casa dalle vacanze, ovvero felice di quello che c’è.

 Siamo tornati dal mare qualche giorno fa, nel cuore della notte, e la pisquana, dopo oltre 10 ore di viaggio incatenata al suo seggiolino, è scesa dalla macchina con un sorriso “durbans” a 52 denti che proprio non mi aspettavo – visto l’amore viscerale che anche lei coltiva appassionatamente per il mare e la vita da spiaggia. Noi che già ci figuravamo le scenate perché il mattino dopo niente tuffi e capriole e castelli sul bagnasciuga… E lei invece era felice, ma così felice di ritrovare la sua casa e tutte le sue cose. Felice di quello che c’è. E bè si, in preda al trauma del rientro e alla sofferenza del distacco dal mio beneamato mare di Puglia, insomma tutta preoccupata di quello che “non c’era più”, mi ha fatto proprio impressione.

 Non so se l’ho mai ben capita (in quanto ritornello trito e ritrito mi dava anche parecchio fastidio a dire il vero) e poi forse non ci avevo mai nemmeno veramente provato a capirla quella cosa del “bisogna essere come bambini”, fino all’altra notte, quando l’ho vista così semplicemente contenta di quello che c’era lì in quel momento e basta. Ci sarà forse ben altro da capire, intanto mi porto a casa questo: forse con quella frase, voleva anche solo dirci di imparare a goderci la vita, quello che c’è. Sembra la cosa più banale del mondo, ma più che il tempo passa più mi accorgo che invece è una delle cose più difficili da imparare e da fare.

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Le cose che piacciono a Sofia certe volte sono cose che ai grandi non piacciono più 

“Togli le lettere d’amore dallo scaffale dei libri

le foto, gli appunti disperati,

sbuccia la tua immagine dallo specchio.

Siediti. Banchetta con la tua vita.”

 

Derek Walkott